Studiare i backlink dei concorrenti con Rankopy: come funziona SEO Vista

Chiunque si occupi di link building sa che il lavoro raramente parte da zero. Prima di cercare nuovi siti su cui ottenere un collegamento conviene guardare da dove arrivano i link dei concorrenti che già occupano le prime posizioni: è lì che si capisce quali fonti contano in un settore, quali strategie hanno funzionato e quali spazi sono ancora liberi.

Rankopy, suite di analisi SEO italiana con pagamento a consumo, dedica a questo lavoro uno strumento specifico, SEO Vista, pensato per leggere il mercato attorno a un dominio e ricostruire l’evoluzione del suo profilo backlink.

Un profilo di link osservato in un singolo momento dice poco. Molto più interessante è vederne l’andamento, e SEO Vista permette di ricostruirlo su un arco di tredici, ventiquattro o trentasei mesi, seguendo la crescita dei domini referenti, i link acquisiti e quelli persi lungo il percorso.

Leggere questa storia aiuta a interpretare le scelte di un concorrente. Un aumento improvviso di domini referenti può indicare una campagna di digital PR o una serie di guest post pubblicati in poche settimane, mentre una perdita costante di link può segnalare contenuti invecchiati o collaborazioni interrotte. Mettendo questi movimenti accanto all’andamento del traffico organico, diventa più semplice capire quali iniziative hanno prodotto risultati e quali, invece, sono rimaste senza effetto.

Oltre alla quantità conta la composizione. SEO Vista scompone la struttura dei link di un dominio per domini di provenienza, paesi, tipologia e attributi, offrendo una lettura più fine di quella che darebbe un semplice conteggio.

Questi dettagli hanno un peso concreto nelle decisioni. Un sito italiano che riceve gran parte dei suoi link da domini stranieri poco attinenti presenta un profilo diverso da uno che li ottiene da testate e blog del proprio mercato, e la proporzione tra link follow e nofollow racconta qualcosa sulla naturalezza della crescita. Confrontando la propria struttura con quella dei concorrenti si individuano rapidamente gli squilibri da correggere e le categorie di siti su cui puntare.

Traffico e keyword contese con i concorrenti

I backlink sono soltanto una parte del quadro, e SEO Vista li affianca ai dati di visibilità. Per ogni dominio mostra il traffico organico stimato, il numero di keyword posizionate e il valore economico di quel traffico, insieme alle posizioni, ai movimenti nel tempo e alla presenza nei diversi elementi della SERP.

La sezione dedicata ai concorrenti è particolarmente utile in fase di pianificazione, perché mette a confronto il traffico che ciascun sito ottiene sulle keyword condivise. Si scopre così chi intercetta davvero le ricerche più interessanti di un settore, e si può collegare quella posizione di forza al profilo di link che la sostiene.

Quanto costa e a chi serve

Il prezzo di un’analisi dipende soltanto dalla profondità dello storico che si sceglie di esaminare: 0,22 € per tredici mesi, 0,24 € per ventiquattro e 0,26 € per trentasei. Non c’è alcun abbonamento da sottoscrivere, perché Rankopy funziona con un credito prepagato che non scade, e il costo compare sul pulsante prima di avviare l’analisi.

Con queste cifre diventa sostenibile analizzare un concorrente in più, o tornare sullo stesso dominio dopo qualche mese per verificare come è cambiato il suo profilo. Lo strumento si presta bene al lavoro di chi fa link building per i propri clienti, di chi deve valutare la qualità di un sito prima di pubblicarvi un contenuto e delle agenzie che devono motivare una strategia di acquisizione link con dati alla mano.

Per iniziare non serve alcuna spesa: alla registrazione viene accreditato un credito in omaggio, sufficiente per mettere alla prova SEO Vista sui domini del proprio settore.